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Sub specie æternitatis: the role of the ruin and the ancient in the process of architectural renewal between metamorphosis and resurgence

2022

Composing new works of architecture inspired by vestiges from antiquity or archaeology. The reflections and the case study which will be proposed, pertaining to a recent design experiment for the archaeological area and Antiquarium of Tyndaris, are dedicated to this theme. Over and above any charm exerted by such places, by landscapes in which the ruins appear identical in substance and which sometimes manifest themselves as “sub specie æternitatis”, there are reasons linked to the very profession of architect and to the gashes in the crucible of controversies around the role of history in its contentious relationship with architectural design. That apart, the aporias revealed by Michel Fou…

Entro questa concezione della storia o meglio di una metodologia per la storia che "tenda all'archeologia in quanto descrizione intrinseca del monumento" le opere e i progetti di architettura appaiono come i protagonisti di un'azione drammatica incentrata sull'opposizione tra la permanenza della "struttura" e il fremito del mutamento. Quel fremito che nell'età dell'Umanesimo aveva animato le menti degli architetti affrontando allo stesso modo i campi della filologia e dell'architettura studiando i monumenti antichi come testi allo scopo di "generare nuove forme e dare così vita a una nuova classica tradizione".Settore ICAR/14 - Composizione Architettonica E Urbanain sintesi alle trasformazioni che valgono come fondazione e rinnovamento delle fondazioni stesse.&nbspdi Tindari che si proporranno. Al di là e oltre la suggestione esercitata dai luoghi da paesaggi cui i ruderi appaiono consustanziali e che si manifestano talora "sub specie aeternitatis" vi sono motivi legati al mestiere stesso di architetto e alle lacerazioni vissute nel crogiolo delle polemiche intorno al ruolo della storia nel suo controverso rapporto con il progetto di architettura. Del resto le aporie svelate da Michel Foucault mettendo in discussione quello che si era proposto come progetto di una storia globale avevano dato rilievo alla discontinuità alle fratture alle soglieComporre nuova architettura in rapporto con le vestigia dell'antichità o in ambito archeologico. A questo tema sono dedicate le riflessioni e il caso studio relativo alla recente esperienza progettuale per l’area archeologica e l’Antiquarium&nbsp
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La dote, il ius singulare e il ‘sistema didattico’ di Gaio

2016

This paper discusses the idea that the gap regarding the dowry in Gaius’ Institutes is due to the fact that Gaius intentionally did not deal with this subject because he considered it as 'ius singulare' and that this omission was filled in by a 'liber singularis' outside the Institutes. The existence of a "didactic system" made up of the Gaius’ Institutes and four 'libri singulares' for the classical age of Roman Law is also disputed.

Nel contributo si discute l'idea che la lacuna relativa alla dote nelle Istituzioni di Gaio sarebbe dovuta alla circostanza che Gaio non aveva l'intenzione di occuparsi di questa materia perché la considerava 'ius singulare' e che tale omissione era colmata da un 'liber singularis' esterno al manuale istituzionale. Si mette in discussione inoltre l'esistenza di un "sistema didattico" costituito nell'età classica del diritto romano dalle Istituzioni di Gaio e da quattro 'libri singulares'.Settore IUS/18 - Diritto Romano E Diritti Dell'Antichita'
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Commento agli artt. 521 bis, 522, 523 c.p.p.

2012

L'Autrice commenta gli articoli del codice di procedura penale relativi alle modifiche della composizione del giudice a seguito di nuove contestazioni, alla nullità della sentenza per difetto di contestazione e allo svolgimento della discussione, riportando giurisprudenza e dottrina più recente e significativa.

Nuove contestazioni - nullità della sentenza - discussione finaleSettore IUS/16 - Diritto Processuale Penale
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Fazioni e popolo in una provincia del dominio pontificio fra XIII e XIV secolo

2021

Between the 13th and 14th centuries, a number of cities in the inchoative papal state experimented a system of self-government that allowed the Guelph and Ghibelline factions, formally represented in those same bodies on an equal footing, to work alongside the more strictly communal magistracies. The case of Todi is rather well known, given the role that Bartolo da Sassoferrato assigns to it in his Tractatus de guelphis et gebellinis (ca. 1350), but current research has already ascertained that this political tradition appeared at least around 1260. Some evidence can suggest, however, that some form of integration of factions into the local institutional framework was possible elsewhere, an…

Tra XIII e XIV secolo alcune città dello stato della chiesa in formazione sperimentano un regime di autogoverno che prevede accanto agli organi più propriamente comunali la presenza delle fazioni guelfa e ghibellina formalmente rappresentate in quegli stessi organi in modo paritario. Il caso di Todi è piuttosto noto data la funzione che Bartolo da Sassoferrato gli assegna nel suo Tractatus de guelphis et gebellinis (1350 circa) ma la storiografia ha già appurato che questa tradizione politica durava dal 1260 circa almeno. Alcuni indizi fanno ritenere che però la possibilità di una qualche forma di integrazione delle fazioni nel quadro istituzionale locale avvenisse anche altrove e non lontano ad Amelia a esempio. Qui nel nuovo statuto di popolo 1343 troviamo la ripartizione su base fazionaria dei ruoli del priorato. A Todi nel 1337 era avvenuto qualcosa di analogo: lo statuto emanato quell’anno fa seguito all’instaurazione di un regime esplicitamente popolare che in continuità con la tradizione locale integra al suo interno guelfi e ghibellini. Gli esempi di queste e forse altre comunità della provincia del Patrimonio di san Pietro in Tuscia possono così aggiungere qualche elemento utile alla discussione sul problema delle fazioni e del loro ruolo nell’ordine politico comunale e post-comunale e in particolare sul rapporto fra popolo come sistema istituzionale e parti.Settore M-STO/01 - Storia Medievale
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Apprendere in contesti multiculturali. Apporti di ricerca per una didattica efficace ed inclusiva

2017

Il presente lavoro prende avvio da considerazioni riguardanti lo sviluppo dell’identità non solo in un’ottica di differenziazione, ma anche di inclusione in un contesto in grado di valorizzare tutti consentendo il raggiungimento di eque opportunità di apprendimento. L’attenzione è rivolta principalmente al ruolo del linguaggio nel fare e comunicare la matematica che nasce dall’esigenza di insegnare questa disciplina a studenti appartenenti a gruppi etnici diversi e con competenze linguistiche eterogenee. Sono dunque indagati nel dettaglio gli aspetti sintattici, lessicali, pragmatici e di notazione simbolica tipici del linguaggio matematico. Il testo si propone di superare la diffusa vision…

apprendimentoinclusionedidattica inclusivaidentitàdidattica studenti stranieri discussione argomentazioneapprendimento didattica inclusiva identità equità inclusioneequità
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Il corpo dimenticato: i silenzi del minore abusante

2007

Il contributo racconta un'esperienza di gruppo fatta dall'autore con 10 coimputati di reato di abuso sessuale. L'esperienza é stata condotta nell'ambito dell'attività istituzionale dell'USSM di Palermo ed é una sperimentazione assolutamente inedita nel panorama nazionale. La dimensione del gruppo e la possibilità di rispecchiamento, di "messa in gioco", di rielaborazione, che questo dispositivo permette, hanno fornito spunti di crescita e risultati positivi nel progetto educativo individualizzato dei partecipanti.

gruppo discussione coimputati tecniche attive d'aula alfabetizzazione emotiva consumismo corpo e mediaSettore M-PSI/08 - Psicologia Clinica
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La valutazione dei risultati

2008

Il contributo descrive e analizza il processo di valutazione, degli insegnanti e degli studenti di scuola secondaria di secondo grado, di una serie di esercizi costruiti utilizzando la metodologia canadese ADVP (Activaction du Developpement Vocationnel et Personnel) nell'ambito delle attivita di ricerca promosse grazie al progetto Aracne due (P.O.R. Sicilia 2000/2006 - Asse III - Mis. 3.05) e coordinate dalle Università di Palermo e di Catania.

valutazione discussione dei risultatiSettore M-PED/03 - Didattica E Pedagogia Speciale
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